TRATTAMENTI ANTI AGE VULVO VAGINALI         RADIOFREQUENZA ED ELETTROPORAZIONE

 

Un rimedio efficace, indolore, privo di effetti collaterali

Spesso si parla di Trattamenti di Estetica dei Genitali, rischiando di “banalizzare” il problema, riducendolo ad un semplice tentativo di miglioramento estetico fine a se stesso. Sarebbe preferibile parlare di Medicina e Chirurgia Funzionale dei Genitali poiché alcuni disturbi hanno alla base delle vere e proprie patologie per le quali è più appropriato parlare di Terapia” che miri al ripristino della corretta “funzionalità” del distretto vulvo-vaginale, vescicale e perineale.

 

E' UNA MODA?

NO!    E’ UNA NECESSITA’ !!

  • PER LA DONNA IN MENOPAUSA
  • PER LA DONNA CHE HA PARTORITO DA POCO
  • PER LA DONNA CHE HA DOLORE DURANTE I RAPPORTI SESSUALI

Secchezza Vaginale- Prurito vulvare – Dispareunia ( dolore ai rapporti) - Bruciori  vulvo-vaginali- Distrofie vulvari iperplastiche, atrofiche e miste - Craurosi vulvare  (lichen sclerosus) - Discheratosi - Cicatrici post-episiotomie - Incontinenza urinaria –  Cistiti postcoitali – Proctiti e Proctalgie – Ragadi acute e croniche.

 

Tutte queste condizioni determinano una vera e propria “sofferenza” psico-fisica della donna ( e della coppia), con conseguente peggioramento della qualità di vita, perdita di autostima e, come avviene ad esempio nei casi più gravi di incontinenza urinaria, “ritiro sociale”: si ha paura di uscire da casa per il timore di non avere un bagno immediatamente a disposizione, si ha il timore che si sentano odori sgradevoli, non si tollera l’assorbente…

Così come in tutti gli altri distretti corporei, nel tempo assistiamo all’ “invecchiamento fisiologico” dell’apparato genitale ( vulva e vagina). Questo processo subisce una marcata accelerazione (proporzionale alla riduzione degli ormoni estrogeni) con l’avvicinarsi della perimenopausa. I primi “segni” normalmente si palesano dopo i 40 - 43 anni ma in alcuni casi già dai 30. Con l’inizio del periodo perimenopausale, contemporaneamente ai tipici sintomi ( vampate di calore), a livello vulvo-vaginale si nota una perdita di elasticità, la comparsa di discromie cutanee e prurito. La vagina è poco lubrificata e le mucose diventano sottili, i muscoli del perineo diminuiscono la loro capacità contrattile e si innesca un processo di ipotonia. Tutto ciò determina l’insorgenza di bruciori e dispareunia ( dolore ai rapporti) con decremento della qualità della vita sessuale. A livello vulvare le fibre di collagene perdono la loro “elasticità” con conseguente riduzione del volume specialmente delle grandi labbra. Il colorito non si presenta più roseo per riduzione della vascolarizzazione, la mucosa vaginale si presenta disidratata e più lassa. Si assiste ad una ipotrofia della muscolatura striata e anche le piccole labbra si presentano meno elastiche.


 

La “secchezza vaginale”, si manifesta anche in condizioni di tipo non-menopausale. Pensiamo ad esempio a quella che colpisce alcune donne che utilizzano contraccettivi orali, oppure quelle operate al seno che, in corso di chemioterapia o terapie ormonali post-chirurgiche, lamentano difficoltà/impossibilità ad avere una vita sessuale normale.

 


 

Il dolore determinato dalle cicatrici vulvo-vaginali post-partum trasforma quello che dovrebbe essere un momento di piacevole intimità con il partner in un momento di forte stress con tendenza al rifiuto dei rapporti.

 


 

Svariate cause di origine ormonale, infiammatoria, infettiva, autoimmunitaria, possono determinare nel distretto vulvo-vaginale delle condizione di malessere “cronico” che si manifesta con bruciore, prurito, formazione di lesioni “da grattamento”, per le quali si passa da una crema all’altra senza trovare, di solito, un rimedio efficace e definitivo.


 

Esistono diverse forme di Incontinenza urinaria:

L’incontinenza da sforzo, legata all'aumento di pressione intra-addominale (e quindi a carico della vescica) quando si compiono movimenti e sforzi fisici. Anche uno starnuto o   il sollevare la spesa possono essere sufficienti a scatenare questo meccanismo.

L’incontinenza da urgenza è caratterizzata invece da un significativo aumento dello stimolo e della frequenza minzionale. Si parla di “vescica iperattiva”, una vescica che non si riesce più a controllare completamente.

 

Esistono infine delle forme di incontinenza mista, in cui compaiono i sintomi di entrambe le tipologie appena descritte.

Diversi studi scientifici hanno riscontrato che la gravidanza ed il parto possono aumentare il rischio d’incontinenza urinaria. In tali casi si verifica un indebolimento dei muscoli e dei legamenti del pavimento pelvico, che causa una condizione chiamata ipermobilità uretrale (l’uretra non si chiude correttamente).

 

L’incontinenza urinaria interessa circa il 20-40% delle donne dopo il parto. Anche il prolasso dell’utero può causare incontinenza. Questa condizione si verifica in circa la metà delle donne che hanno partorito. Durante la menopausa, le donne possono soffrire di perdite di urina a causa della diminuzione dei livelli di estrogeni .


 

POSSIBILITA' DI INTERVENTO 

 

Negli ultimi anni la ricerca tecnologica nel campo delle apparecchiature elettromedicali ha portato allo sviluppo di svariate metodiche in grado di affrontare, con risultati variabili, le problematiche sopra descritte:

 

Carbossiterapia, Fotobiostimolazione LED, Laser PRP vulvare, Laser CO2, Laser Erbium-Yag

 

 Il SISTEMA VAGY COMBY

 

E' stato progettato per ottenere una azione sinergica tra principi attivi e tecnologie e rappresenta la soluzione ottimale a detta esigenza, implementando in un unico dispositivo la possibilità di trattamenti topici non invasivi nella terapia delle patologie vulvo-vaginali.

La sinergia delle varie metodiche consente:

  • una biostimolazione indotta da un sistema ad emissione di energia selettiva
  • un costante e graduale assorbimento di sostanze a rilascio controllato e profondità predefinita

 

LE TECNOLOGIE:

  • RADIOFREQUENZA: Si avvale del principio terapeutico basto sulla somministrazione di calore per un certo periodo in una regione prestabilita del corpo umano. L’energia “calore” non si applica dall’esterno ma si provoca la condizione fisica affinché venga generato direttamente sul “tessuto bersaglio”.

 

EFFETTI BIOLOGICI DEL CALORE ENDOGENO

1)AZIONE VASCOLARE :  Vasodilatazione

2) AZIONE METABOLICA :  Innescamento di reazioni biochimiche e metaboliche organiche

3) AZIONE SUL SISTEMA MUSCOLARE :  Miglioramento dell’efficacia contrattile dei muscoli.

4) AZIONE SUI TESSUTI CONNETTIVI : Contrazione delle fibre collagene superficiali e profonde

 

  • ELETTROPORAZIONE: E’ una metodica per la veicolazione transdermica non invasiva di principi attivi. L’elettroporazione è un fenomeno indotto dall’applicazione su una superficie biologica di un particolare impulso elettrico capace di generare canali acquosi nella membrana cellulare definiti “elettropori”. In base alle variabili elettriche dell’impulso il potenziale di trans-membrana generato mantiene attivi i vasi acquei per un periodo variabile da pochi secondi a dieci/quindici minuti, rendendo momentaneamente permeabile l’epidermide. Ne consegue un graduale e controllato assorbimento transdermico delle sostanze a profondità predefinita che veicolate sui tessuti target possono svolgere la loro “funzione terapeutica”.

 

TERAPIA COMBINATA: L’azione sinergica della radiofrequenzae e dell’ elettroporazione rappresenta un valido ausilio alla terapia topica totalmente non invasiva e indolore. Ad esempio la veicolazione di prodotti a base di testosterone e la biostimolazione indotta dalla radiofrequenza possono agire sulla scarsa attività delle ghiandole delegate alla lubrificazione vaginale. La veicolazione di testosterone propionato migliora il trofismo della cute vulvare, mantiene una buona risposta sessuale e ripristina una normale eccitabilità clitoridea. L’incontinenza urinaria, rappresenta una patologia molto frequente e invalidante: il protocollo terapeutico prevede trattamenti con radiofrequenza per aumentare il tono muscolare e la capacità di contrazione dei muscoli del pavimento pelvico, ed elettroporazione di molecole attive sul tessuto muscolare e mucoso.

 

 

 

E’ un trattamento doloroso?

NO!

NON E’ NEPPURE “MINIMAMENTE” INVASIVO!

 

  • A differenza di altre metodiche, non vengono utilizzati aghi né anestetici di alcun tipo, non si provocano microlesioni, ustioni ( nemmeno superficiali), non si devono osservare periodi di astensione dai rapporti sessuali né dalle normali attività quotidiane.
  • Totale assenza di dolore o fastidio durante il trattamento
  • Totale assenza di effetti collaterali immediati ed esiti a distanza di tempo
  • Innesco di reazioni fisiologiche biostimolanti
  • Più alta concentrazione di principi attivi solo sui distretti interessati dalle patologie
  • Minore assorbimento sistemico con conseguente diminuzione di tossicità
  • Possibilità di protrarre nel tempo la terapia per patologie croniche

 

COME SI EFFETTUA IL TRATTAMENTO ?

Il “disagio” è paragonabile a quello che si prova nel corso di un’ecografia trans vaginale ma utilizzando  una sonda più piccola!!

Viene introdotta in vagina una sonda disinfettata e lubrificata ( che al termine della seduta viene consegnata alla paziente diventando così “personale”) e viene ruotata delicatamente per circa 10 minuti in modo da coinvolgere tutta la parete vaginale nel processo di “stimolazione” delle fibre muscolari e collagene della pareti ( radiofrequenza).

 

Allo stesso modo per altri 10 minuti si distribuisce la sostanza prescelta ( farmaco o creme contenenti vitamine, collagene, acido ialuronico…) che in questo modo sicuramente riesce a penetrare nei tessuti ottimizzando così la risposta degli stessi a un quantitativo minimo di principio attivo ( elettroporazione).

 SEMPRE   SENZA   FASTIDIO,   BRUCIORE,   DOLORE

 

CHE RISULTATI SI OTTENGONO ?

Facili promesse di risultati miracolosi?                 NO!!

Il successo terapeutico, come in tutte le terapie, è legato alla risposta della paziente ed al grado di compromissione iniziale.

Ragionevolmente (in base al grado di variabilità poc’anzi descritto) ci si può attendere una risposta adeguata con le seguenti modalità di trattamento:

1^ settimana                                         2 sedute / settimana

2^ settimana                                         2 sedute / settimana

Dalla 3^ alla 8^ settimana                 1 seduta/settimana

per un totale di 10 sedute, con miglioramento della sintomatologia a partire già dalla 1^ settimana!

A seconda del risultato ottenuto e della condizione oggetto di trattamento, saranno necessarie delle sedute “di mantenimento” da effettuare ogni 30 – 45 giorni