Antonio Russo

Ginecologia

Indirizzo Studio: Via Nicola Fabrizi, 17 Primo piano Scala B
65121 Pescara
Tel: 0854429587

VISITA GINECOLOGICA

Per visita ginecologica, si intende una specifica procedura eseguita dal ginecologo atta alla valutazione fisiologica o patologica dell’apparato genitale femminile; tale esame può completarsi con l’esecuzione di un’ecografia transvaginale.

PALPAZIONE
La palpazione consente la valutazione di eventuali masse a carico dei genitali esterni (vulva, piccole e grtandi labbra) e dei genitali interni (vagina, cervice uterina). La valutazione palpatoria della cervice viene sovente attuata attraverso la “palpazione bimanuale” dopo aver invitato la donna ad urinare. La tecnica consiste nell’esercitare una pressione a livello dell’ipogastrio con una mano al fine di mobilizzare ed abbassare l’utero e, simultaneamente, con l’altra mano, di esplorare con due dita la vagina fino ad entrare in contatto con la cervice uterina.

ISPEZIONE
L’ispezione dell’apparato genitale femminile si divide in esterna e interna

ISPEZIONE DEI GENITALI ESTERNI

ATTRAVERSO L’ISPEZIONE DEI GENITALI ESTERNI VENGONO VALUTATE:

  • La regione vulvo-perineale
  • Il trofismo e l’integrità della cute vulvare (grandi labbra)
  • Il trofismo e l’integrità del vestibolo vaginale
  • Forma, dimensioni, colore ed integrità delle piccole labbra
  • Forma, dimensioni ed integrità del prepuzio clitorideo e del clitoride
  • Presenza di alterazioni in senso flogistico (eritema, secrezioni), discariocinetiche, distrofiche (atroffia , assottigliamento, scomparsa pliche) o traumatiche (lacerazioni, abrasioni).

ISPEZIONE DEI GENITALI INTERNI

Una volta completata la palpazione e l’ispezione dei genitali esterni, si procede all’inserimento dello speculum, un accessorio di metallo o plastica disponibile in diverse misure. Accuratamente lubrificato viene inserito in vagina a lame chiuse e con il diametro trasverso parallelo alla rima vulvare; viene poi delicatamente spinto ruotandolo verso l’asse orizzontale per essere posizionato a ridosso del fornice posteriore. Le valve dello speculum vengono quindi aperte stando ben attenti a non provocare dolore; in caso contrario si deve procedere al riposizionamento di uno speculum più piccolo. Una volta aperte le valve deve essere valutata la presenza di secrezioni, la forma, la dimensione, il colore, l’integrità e la superficie della cervice uterina. La vagina può essere valutata agevolmente attraverso l’uso di uno speculum trasparente o durante la cauta estrazione dello speculum metallico; gli elementi valutati sono elasticità, presenza di rugae, secrezioni, integrità, colorito e trofismo. Durante l’ispezione con speculum è inoltre possibile eseguire PAP TEST, TAMPONI VAGINALI e CERVICALI

Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.

COLPOSCOPIA

 La Colposcopia si esegue per studiare eventuali anomalie strutturali del collo dell’utero evidenziate con l’HPV TEST e/o il PAP TEST. Serve anche a indagare la causa di sanguinamenti dalla vagina, soprattutto dopo i rapporti sessuali, o di dolori pelvici. Lo studio della cervice uterina avviene tramite un Colposcopio, un sistema “a ingrandimento” che non viene inserito all’interno della vagina, ma che dall’esterno consente di esaminare la zona interessata. Il medico applica sulla cervice alcuni “coloranti” (acido acetico e soluzioni iodate) che servono ad evidenziare l’eventuale presenza di anomalie. Nel corso dell’esame possono essere eseguiti piccoli prelievi di tessuto (Biopsia). (Fonte sito AIRC – Richiedi informazioni al Tuo ginecologo) 

RADIOFREQUENZA VULVARE

Per approfondire clicca sul seguente link: https://www.arisia.it/vagycomby/

LASER CO2 - TERAPIA DELLE LESIONI HPV CORRELATE

 E’ una metodica utilizzata per il trattamento delle lesioni benigne del collo dell’utero (le cosiddette “piaghette”), delle lesioni pretumorali e dei condilomi dell’apparato genitale maschile e femminile ( vulva, vagina, collo dell’utero, pene, ano). 

MOC ULTRASUONI

Questo esame diagnostico, condotto tramite il DBM Sonic Profiler, è particolarmente efficace nell’identificare il RISCHIO DI FRATTURA in un paziente osteoporotico, nell’individuare L’OSTEOPENIA POSTMENOPAUSALE, nell’effettuare DIAGNOSI DI OSTEOPOROSI e nel monitorare terapie antiriassorbitive. Il sistema effettua un’analisi della struttura del tessuto osseo mediante una semplice e sicura ultrasonografia quantitativa alla falange. . È un esame semplice da effettuare, non emette radiazioni e studia la qualità dell’osso.

PENISCOPIA

La Peniscopia è una tecnica per la diagnosi delle lesioni genitali HPV – relate nel maschio. Permette la identificazione dei condilomi e della Pein PEnile Intraepithelial Neoplasia ). La peniscopia non è dolorosa, è rapida e non invasiva. Essa consiste nella osservazione ingrandita del pene con un colposcopio, dopo applicazione di soluzione di acido acetico al 5 %.

Le informazioni riportate non sono consigli medici. Contatta il medico per tutte le informazioni necessarie. 

PAP TEST

Il PAP TEST è un TEST di SCREENING che si effettua per individuare precocemente tumori del collo dell’utero o alterazioni che col passare degli anni potrebbero diventarlo.

L’esame si effettua nel corso di una normale visita ginecologica, durante la quale si applica lo speculum, uno speciale strumento che dilata leggermente l’apertura vaginale in modo da favorire il prelievo. L’operatore inserisce poi delicatamente una speciale spatola e un bastoncino cotonato che servono a raccogliere piccole quantità di muco rispettivamente dal collo dell’utero e dal canale cervicale. Su questo campione, in laboratorio, si cercheranno le cellule esfoliate dal tessuto, perché siano esaminate con appositi metodi di colorazione e un approfondito esame computerizzato

Il Pap test andrebbe eseguito periodicamente da tutte le donne dopo l’inizio dell’attività sessuale o comunque a partire dai 25 anni di età. (Fonte sito AIRC – Richiedi informazioni al Tuo ginecologo)

HPV TEST

Il Test HPV consiste nel prelievo di una piccola quantità di cellule dal collo dell’utero che vengono successivamente analizzate per verificare la presenza di DNA del Papillomavirus. Le infezioni causate da questo comunissimo virus possono infatti essere responsabili del tumore del collo dell’utero.

Le modalità di esecuzione dell’esame sono analoghe a quelle del Pap Test: nel corso di una normale visita ginecologica, si applica lo speculum, uno speciale strumento che dilata leggermente l’apertura vaginale in modo da favorire il prelievo. Il medico inserisce poi delicatamente una speciale spatola e un bastoncino cotonato che servono a raccogliere piccole quantità di muco rispettivamente dal collo dell’utero e dal canale cervicale da esaminare in laboratorio

L’esame può essere eseguito da tutte le donne, purché non sia presente flusso mestruale.

Il Test HPV è più sensibile del Pap test: è, cioè, più efficace nel rilevare le lesioni che potrebbero evolvere in tumori. Tuttavia, è meno specifico, vale a dire che identifica anche infezioni che potrebbero regredire spontaneamente.

Per questa ragione gli esperti raccomandano che a un esame HPV positivo segua un esame cosiddetto di triage (il Pap test, appunto) che confermi la reale positività.

(Fonte sito AIRC – Richiedi informazioni al Tuo ginecologo)

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