Alessia Memmo

Ginecologia e ostetricia – Medicina maternofetale

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Indirizzo Studio: Via Nicola Fabrizi, 17 Terzo piano Scala A
65121 Pescara
Tel: 0854219788 / 334 2993581

VISITA GINECOLOGICA

Per visita ginecologica, si intende una specifica procedura eseguita dal ginecologo atta alla valutazione fisiologica o patologica dell’apparato genitale femminile; tale esame può completarsi con l’esecuzione di un’ecografia transvaginale.

PALPAZIONE
La palpazione consente la valutazione di eventuali masse a carico dei genitali esterni (vulva, piccole e grtandi labbra) e dei genitali interni (vagina, cervice uterina). La valutazione palpatoria della cervice viene sovente attuata attraverso la “palpazione bimanuale” dopo aver invitato la donna ad urinare. La tecnica consiste nell’esercitare una pressione a livello dell’ipogastrio con una mano al fine di mobilizzare ed abbassare l’utero e, simultaneamente, con l’altra mano, di esplorare con due dita la vagina fino ad entrare in contatto con la cervice uterina.

ISPEZIONE
L’ispezione dell’apparato genitale femminile si divide in esterna e interna

ISPEZIONE DEI GENITALI ESTERNI

ATTRAVERSO L’ISPEZIONE DEI GENITALI ESTERNI VENGONO VALUTATE:

  • La regione vulvo-perineale
  • Il trofismo e l’integrità della cute vulvare (grandi labbra)
  • Il trofismo e l’integrità del vestibolo vaginale
  • Forma, dimensioni, colore ed integrità delle piccole labbra
  • Forma, dimensioni ed integrità del prepuzio clitorideo e del clitoride
  • Presenza di alterazioni in senso flogistico (eritema, secrezioni), discariocinetiche, distrofiche (atroffia , assottigliamento, scomparsa pliche) o traumatiche (lacerazioni, abrasioni).

ISPEZIONE DEI GENITALI INTERNI

Una volta completata la palpazione e l’ispezione dei genitali esterni, si procede all’inserimento dello speculum, un accessorio di metallo o plastica disponibile in diverse misure. Accuratamente lubrificato viene inserito in vagina a lame chiuse e con il diametro trasverso parallelo alla rima vulvare; viene poi delicatamente spinto ruotandolo verso l’asse orizzontale per essere posizionato a ridosso del fornice posteriore. Le valve dello speculum vengono quindi aperte stando ben attenti a non provocare dolore; in caso contrario si deve procedere al riposizionamento di uno speculum più piccolo. Una volta aperte le valve deve essere valutata la presenza di secrezioni, la forma, la dimensione, il colore, l’integrità e la superficie della cervice uterina. La vagina può essere valutata agevolmente attraverso l’uso di uno speculum trasparente o durante la cauta estrazione dello speculum metallico; gli elementi valutati sono elasticità, presenza di rugae, secrezioni, integrità, colorito e trofismo. Durante l’ispezione con speculum è inoltre possibile eseguire PAP TEST, TAMPONI VAGINALI e CERVICALI

Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.

VISITA OSTETRICA

La prima visita in gravidanza in genere viene effettuata tra 6 e 8 settimane gestazionali. Durante la visita viene compilata la cartella ostetrica e vengono raccolti i dati di anamnesi: storia personale, disturbi e malattie, uso di farmaci, malattie presenti in famiglia con l’obiettivo di individuare il rischio di malattie ereditarie. Viene poi valutata la storia mestruale e ostetrica, eventuali altre gravidanze, parti e allattamenti, per poter individuare eventuali rischi di patologie della gravidanza.

Se sono disponibili gli esami del sangue e delle urine, vengono registrati in cartella, in caso contrario vengono prescritti al momento della visita.

Durante la visita ostetrica, vengono rilevati il peso, la pressione arteriosa; viene indagata la zona pelvica tramite l’esplorazione vaginale e l’’ecografia (spesso transvaginale) per controllare l’evoluzione della gravidanza(localizzazione, numero di feti, presenza del battito cardiaco fetale).

Non sono previste norme di preparazione, la paziente è invitata a portare con sé eventuali esami del sangue, delle urine o altri eventuali esami utili all’esecuzione della visita.

ECOGRAFIA OSTETRICA 4D

Le infiltrazioni ecoguidate rappresentano delle procedure innovative che permettono di iniettareall’interno di un’articolazione soluzioni farmaceutiche, anestetici o acido ialuronico per il trattamento del dolore causato da condizioni patologiche che possono colpire le articolazioni.

Le infiltrazioni ecoguidate si eseguono per la cura di patologie osteoarticolari come l’artrosi e per la riduzione del dolore che ne limita e compromette il movimento. Possono essere eseguite anche nel caso in cui la terapia farmacologica o il trattamento fisioterapico non abbiano successo sulla lesione. Normalmente interessano le articolazioni di:

  • Ginocchio
  • Anca
  • Spalla
  • Caviglia

Le infiltrazioni ecoguidate hanno la durata di circa 10 minuti e vengono eseguite attraverso l’ausilio di un ecografo e di un ago. Grazie all’ecografo è possibile individuare l’area articolare, processo che aiuta lo specialista ad eseguire l’infiltrazione con precisione ed eseguire il trattamento correttamente.

Non richiedono alcuna preparazione specifica da parte del paziente che può tornare a svolgere le normali attività quotidiane nel giro di qualche ora anche se, durante le 24 ore che seguono l’intervento, è consigliabile non svolgere attività intense o sportive.

ECOGRAFIA GINECOLOGICA PELVICA

L’ECOGRAFIA GINECOLOGICA/PELVICA si distingue in ECOGRAFIA TRANSVAGINALE e in ECOGRAFIA TRANSADDOMINALE.

L’Ecografia pelvica TRANSVAGINALE permette una migliore visualizzazione di utero, endometrio, cervice uterina, tupe di Falloppio, ovaie e dello spazio parauterino, comprensivo delle logge parieto-coliche e del cavo del Douglas. Viene considerata una metodica invasiva poichè la sonda viene posizionata all’interno della vagina (non richiede riempimento vescicale).

L’ecografia pelvica TRANSADDOMINALE si esegue soprattutto nelle pazienti che non hanno avuto rapporti sessuali o in caso di masse pelviche di grosse dimensioni e richiede la presenza di un buon riempimento vescicale (per fornire contrasto all’immagine e spingere indietro le anse intestinali).

Il potere risolutivo dell’ecografia transvaginale permette l’osservazione e la misurazione di diversi condizioni patologiche tra cui:

  • Iperplasia endometriale
  • Leiomiomatosi uterina
  • Adenomiosi ed endometriosi
  • Masse ovariche ed altre condizion patologiche degli annessi (es. Cisti, PCOS ecc)
  • Neoplasie cervci-endometriali
  • Polipi endometriale o cervicali
  • Gravidanza extra-uterina

Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico

 

ECOGRAFIA MORFOLOGICA

 

TRANSLUCENZA NUCALE
PAP TEST

Il PAP TEST è un TEST di SCREENING che si effettua per individuare precocemente tumori del collo dell’utero o alterazioni che col passare degli anni potrebbero diventarlo.

L’esame si effettua nel corso di una normale visita ginecologica, durante la quale si applica lo speculum, uno speciale strumento che dilata leggermente l’apertura vaginale in modo da favorire il prelievo. L’operatore inserisce poi delicatamente una speciale spatola e un bastoncino cotonato che servono a raccogliere piccole quantità di muco rispettivamente dal collo dell’utero e dal canale cervicale. Su questo campione, in laboratorio, si cercheranno le cellule esfoliate dal tessuto, perché siano esaminate con appositi metodi di colorazione e un approfondito esame computerizzato

Il Pap test andrebbe eseguito periodicamente da tutte le donne dopo l’inizio dell’attività sessuale o comunque a partire dai 25 anni di età. (Fonte sito AIRC – Richiedi informazioni al Tuo ginecologo)

HPV TEST

Il Test HPV consiste nel prelievo di una piccola quantità di cellule dal collo dell’utero che vengono successivamente analizzate per verificare la presenza di DNA del Papillomavirus. Le infezioni causate da questo comunissimo virus possono infatti essere responsabili del tumore del collo dell’utero.

Le modalità di esecuzione dell’esame sono analoghe a quelle del Pap Test: nel corso di una normale visita ginecologica, si applica lo speculum, uno speciale strumento che dilata leggermente l’apertura vaginale in modo da favorire il prelievo. Il medico inserisce poi delicatamente una speciale spatola e un bastoncino cotonato che servono a raccogliere piccole quantità di muco rispettivamente dal collo dell’utero e dal canale cervicale da esaminare in laboratorio

L’esame può essere eseguito da tutte le donne, purché non sia presente flusso mestruale.

Il Test HPV è più sensibile del Pap test: è, cioè, più efficace nel rilevare le lesioni che potrebbero evolvere in tumori. Tuttavia, è meno specifico, vale a dire che identifica anche infezioni che potrebbero regredire spontaneamente.

Per questa ragione gli esperti raccomandano che a un esame HPV positivo segua un esame cosiddetto di triage (il Pap test, appunto) che confermi la reale positività.

(Fonte sito AIRC – Richiedi informazioni al Tuo ginecologo)

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